LA SCUOLA IN PRIMA LINEA CON GLI SPECIALISTI DELL’ASST  DI VIMERCATE

I conti sono presto fatti e i dati del Ministero della Sanità confermano tristemente i dati locali: i ragazzi cominciano a fumare da giovanissimi e approdano alle scuole superiori con l’abitudine consolidata al fumo. Cosa fare allora per intervenire in modo efficace su questo problema?

Intanto informare i ragazzi che una pratica iniziata per gioco, per fare i grandi, per divertirsi, per trasgredire diventa un’abitudine e col tempo una dipendenza, per liberarsi dalla quale è necessaria una decisione forte e una volontà costante.

Informazione e formazione sono infatti le attività che anche quest’anno la scuola propone agli studenti delle classi seconde e terze, in collaborazione con psicologi, medici dell’Ospedale di Vimercate  e la psicopedagogista della Scuola. Coinvolti sono i ragazzi delle classi seconde e terze dell’Istituto.  Il percorso prevede un lavoro interattivo medici/classe sui rischi e le patologie da fumo e nelle settimane successive due ore di giochi, riflessioni, simulazioni classe/psicopedagogista per capire come si può sostituire l’abitudine al fumo con un’abitudine che garantisca gli stessi benefici psicologici ma non crei danni alla salute.

 

L’idea di base è semplice, sarà anche efficace? Il fumatore rimuove il pensiero delle conseguenze nocive del fumo e fumare diventa il mezzo attraverso il quale superare ciò che provoca tensione. Troviamo allora dei comportamenti alternativi alla sigaretta che possano far diminuire i livelli d’ansia, segnare una pausa, provocare uno stacco fra un impegno e l’altro e siano però innocui per la salute.

L’iniziativa è resa possibile dall’Accordo siglato fra “Einstein” e Azienda  Socio Sanitaria  di Vimercate che fra le tante attività prevede stage di alternanza scuola lavoro, visite ai laboratori di analisi, conoscenza del sistema informatico dell’Azienda e di come funziona una cartella clinica elettronica,  la possibilità di assistere in videoconferenza ad un’operazione chirurgica, ma prevede anche che i medici possano recarsi a Scuola per portare la loro competenza in alcuni approfondimenti dell’attività curriculare e fare attività di prevenzione con gli studenti. Così l’attività educativa della scuola si unisce alle competenze medico-specialistiche e al lavoro psicologico e psicopedagogico per affrontare un problema e trovare con i ragazzi delle possibili alternative a tutela della loro e altrui salute.

Prima dell’inizio dell’attività ti è già venuta voglia di provare a smettere? Direttamente o tramite la Scuola, mettiti in contatto con loro!

imm sfuma 2017